Yves Brodà, nato nel
1947 a Loches (Francia), studia lettere all'Università di Tours
e successivamente frequenta l'accademia di Bourges. Dal 1971 al
1981 insegna all'Accademia di Le Mans. Spirito inquieto e sempre
bisognoso di nuovi orizzonti e nuove scoperte, gira il mondo alla
scoperta di un posto ideale, dove incontrare e condividere nuove
culture e nuovi ritmi di vita.
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E' a Pitigliano, nel sud della Toscana, che trova infine il "suo orizzonte" e nella campagna grossetana, in un paesaggio sconfinato e disabitato, un casale dove mettere radici e dedicarsi alla ceramica. Egli impasta l'argilla e la modella sia al tornio che a sfoglia, identificandosi quasi con gli oggetti che produce ("sul tornio, il fondo del vaso riflette la mia immagine, assorbendola nel suo esistere"); ricerca sempre un equilibrio nuovo nella combinazione del colore con la forma e il volume delle sue creazioni; attende infine il momento dell'apertura del forno con trepidazione però anche con una dose notevole di scanzonata curiosità
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Brodà sogna di tornare a cuocere i suoi oggetti nel forno a legna perché sente che solo così può dominare veramente la "terra impastata" e poi dipinta.
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Negli anni, attorno
a lui, nel suo laboratorio, cresce un mondo di oggetti che per un
verso ricuperano la tradizione dell'artigianato toscano, ma nell'insieme
accolgono suggestioni da altre culture, in particolare la francese,
la persiana, la giapponese, senza però rinnegare le esperienze fatte
all'interno dei movimenti d'avanguardia.
Laura Mariz Bertoli
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